Sono finite le vacanze estive? Significa che è già tempo di pensare al prossimo viaggio!

New York City, The Big Apple, La Grande Mela, chiamatela come volete, può sembrare una meta scontata, ma la città è talmente grande e sfaccettata che può stupire anche chi c’è già stato, o chi pensa di conoscerla grazie alle immagini di film e TV.

Noi ci abbiamo fatto un giro di recente e vi proponiamo qualche dritta un po’ alternativa, la NYC vista da un cittadino di Brooklyn, per essere più precisi tra Bedford Stuyvesant e Prospect Heigh. Non si tratta certamente della parte più cool della città, ma è tranquilla, con le classiche case a due o tre piani con le scale antincendio sulla facciata e basteranno poche ore per iniziare a sentirvi (e sembrare) dei veri newyorkesi: da queste parti di turisti proprio non se ne vedono, ma siete solo a mezz’ora di metro da Manhattan e i suoi classici landmarks.

Da dove iniziare? Beh, se come noi arriverete a destinazione nel tardo pomeriggio, dopo esservi rinfrescati, subito fuori ad esplorare il quartiere per non cedere al jet-lag! E cosa c’è di meglio che celebrare l’inizio del viaggio con un aperitivo pre-cena? Magari potreste assaggiare un’ottima IPA (birra Indian Pale Ale) da Glorietta Baldy, un delizioso bar/pub proprio accanto alla fermata della Metro di Franklin Avenue. E se la cameriera vi chiede “do you wanna pay or open a tab” non fate la faccia da sprovveduti.. vuole sapere se intendete segnare le consumazioni così da pagarle tutte in una volta (lei terrà la vostra carta di credito e ve la restituirà al momento del pagamento), o pagare subito. Già inizierete a sentirvi newyorkers.

Per cena, a poche centinaia di metri potreste provare il Calaca, uno dei migliori ristorantini messicani della città: il locale minuscolo e un po’ buio, ma i tacos li sanno fare davvero e il gestore è simpaticissimo.

Un’altra sera potreste passeggiare a Willamsbrough osservando le scuole ebraiche con i loro enormi scuolabus gialli, e gli uomini ortodossi sempre affaccendati con cappello, barba e treccine tradizionali. Attraversata la Broadway, tappa al Trophy Bar per una birra un cocktail, e cena al newyorkesissimo Shalom Japan, un ristorante fusion sushi-israeliano che saprà stupirvi. Dopo cena, mettete il naso dentro una delle pasticcerie kosher che troverete sulla strada del ritorno: sono aperte fino a tardi e i dolcetti sono buonissimi.

E se una sera vi venisse voglia di mangiare pizza? Niente paura, ovviamente nelle Grande Mela le pizzerie italiane non mancano e troverete facilmente online molte liste de “le 10 migliori pizzerie napoletane di NYC”. Noi, sempre restando in quartiere, ci siamo trovati benissimo da Barboncino pizza, dove potrete (anzi, dovrete) mettervi in coda ancor prima di arrivare attraverso la diffusissima app YELP. Per l’aperitivo potreste provare Dynaco, a patto che siate sufficientemente bravi da trovare la porta d’ingresso, o Sisters, un po’ più lontano e dove volendo potrete anche cenare.

E a Manhattan non ci si va mai? Certo, anche per la grande isola abbiamo le nostre mete alternative che vi sveleremo in un prossimo post, oppure passate in agenzia: ci piace parlare dei nostri viaggi.

PS: ultima dritta, se andate in periodo natalizio, a Capodanno a Prospect Park fanno degli stupendi fuochi artificiali in un’atmosfera molto più autentica della follia del Drop Ball di Times Square e della calca del ponte di Brooklyn. Poi non dite che non ve l’avevamo detto..