Little Havana, quartiere residenziale di Miami, è una grande comunità di esuli cubani prodotto di un vasto fenomeno di immigrazione iniziato negli anni ’50.

Tre grandi migrazioni
La storia delle migrazioni da Cuba verso la Florida è articolata in tre momenti. A partire dalla rivoluzione cubana (il periodo segnato dall’ascesa al potere di Fidel Castro ) le tensioni tra Cuba e Stati Uniti si inasprirono sempre di più, fino a che nel 1962 gli Stati Uniti imposero a Cuba un embargo commerciale, economico e finanziario, destinato a durare fino al 2014.  Molti cubani anticastristi abbandonarono allora Cuba per Miami, Florida: il punto per loro  più semplice da raggiungere. Inizialmente si trattava di quelli che con la dittatura di Batista e con gli americani avevano intrattenuto stretti rapporti: erano persone che appartenevano alla borghesia o alla classi medio-alte, medici, avvocati, architetti. Questi immigrati ricevettero un trattamento “preferenziale”, e gli Stati Uniti incentivarono il loro esodo dall’isola: nel 1966 i Cubani residenti a Miami erano circa 300 mila ( su una popolazione di sei milioni). Il secondo ed il terzo grande esodo avvennero nel 1980 e nel 1994, entrambi a causa di gravi crisi economiche.

La comunità di Miami
I cubani di Miami riuscirono in poche decine di anni a imporsi come una delle comunità di immigrati più prospere. Secondo dati del 2011, Little Havana ha la più alta concentrazione di ispanici di Miami (98 per cento). Tra la popolazione latinoamericana, i cubani sono diminuiti a causa soprattutto dell’arrivo verso la fine degli anni Novanta di latini provenienti da altre nazioni, Nicaragua e Honduras, ma Little Havana è considerata ancora oggi la capitale culturale e politica dei cubani americani.

Gli esuli della prima ondata facevano parte dell’élite dell’isola: in mancanza di qualsiasi tipo di rapporto con Cuba, reinvestirono quanto avevano nel loro nuovo paese. Miami non è solo una città bilingue, ma anche che la sua economia si regge sui sistemi creati da entrambe le comunità. Mentre in altre grandi città lo spagnolo è comunemente parlato dai residenti a basso reddito, a Miami lo spagnolo viene utilizzato da tutte la fasce sociali.