MERAVIGLIOSA IRLANDA: LIMERICK E DINTORNI

Dal verde lussureggiante di Tipperary agli ingorghi di limerick, dai piacevoli battelli vacanza che attraversano il fiume Shannon fino al desolato, stupefacente vuoto del Burren, questa regione comprende tutte le diversità dell’Irlanda rurale. Vi è una quantità di suggestivi siti storici e villaggi da cartolina, così come di cittadine di campagna senza un turista nel raggio di chilometri. Traversate lo Shannon fino alla maestà rocciosa della contea di Clare, la cui vita campestre conserva autenticità e indipendenza. Culturalmente la zona è radicata nella tradizione e nei pub ascolterete moltissima musica irlandese. Le scogliere della costa  combattono contro la forza dell’Atlantico, mentre all’interno le ginestre e le felci battute dal vento si offrono agli alti pascoli. Le pecore vagano libere sulle colline e nei campi, come se ne fossero proprietarie.

  1. Cashel: questa cittadina campestre è dominata dalla Rock of Cahsel, una struttura in pietra pre-cristiana nota ai tempi come Cashel of Kings. A causa del crescente potere della chiesa, nel 1101 i re di Munster si autodefinirono dinastia di nobili arcivescovi ed eressero numerosi edifici ecclesiastici. La maggior parte venne distrutta dagli inglesi, ma sono rimaste la cappella di Cormac, del Xii secolo, la prima chiesa romanica costruita in Inghilterra; la cattedrale senza tetto del XIII secolo; e il Vicar’s Choral, del XV secolo, dove risiedevano i cantori della cattedrale.
  2. LIMERICK: un ritratto drammatico della Limerick industriale, la terza città della repubblica, compare ne “Le ceneri di Angela” di Frank McCourt. In realtà non è poi così male oggi; in centro ci sono buoni ristoranti e nei pub si respira un’atmosfera piacevole. Tra i luoghi di imponenza storica l’imponente King John’s Castle, costruito nel 1210, e lo Hunt Museum, con la sua splendida collezione di antichità irlandesi.
  3. CLIFFS OF MOHER: otto chilometri di scogliere che si ergono per 214 metri sopra l’Atlantico: una delle più lunghe scogliere europee. Il sentiero sulla scogliera conduce fino alla O’Brien’s Tower, con una splendida vista.
  4. BURREN: vasto e deserto tavolato calcareo di rocce piatte, a prima vista i 260 kmq del Burren (si pronuncia “Burn”) sembrano senza vita. Ma la ragnatela di gole nascoste è ricca di arbusti, alcuni davvero rari. Un tempo densamente popolato, il Burren conserva la presenza di dolmen (tombe megalitiche preistoriche), resti di torri e roccaforti.
  5. RIVER SHANNON: il fiume più lungo d’Irlanda si apre in vasti laghi, che sfociano alla fine nel grande estuario.  Le anse del fiume marcano di solito i confini dell’Ovest. Lough Drag, il lago più grande è divenuto una meta per barche e pesca a lenza. Sul lungofiume, una grande varietà di uccelli.
  6. KILRUSH e LOOP HEAD DRIVE: Kilrush non ha in sè nulla di particolare, ma è una buona base per esplorare la zona sudoccidentale della contea di Clare. Vale la pena una gita in auto fino alla lontana Loop Head. Per addentrarvi nella storia locale, in particolare nelle privazioni subite sotto il dominio inglese, visitate il Kilrush Heritage Centre. Merita una visita anche il Walled Garden della tenuta della famiglia Vandeleur.
  7. BUNRATTY CASTLE: la solida fortezza del XV secolo degli O’Briens, conti di Thomond, è divenuta luogo alla moda per banchetti medievali e altre amenità. La struttura a cinque piani è stata ristrutturata dal visconte Gort nel 1954. Dietro il castello, il Bunratty Folk Park permette di entrare nella tradizione culturale rurale.
  8. FOYNES FLYING BOAT MUSEUM: i viaggi transatlantici tra l’Irlanda e gli USA iniziarono a Foynes nel 1939 e nel 1942 partì da qui il primo viaggio passeggeri non stop tra Europa e America. Il museo ne narra la storia e ospita una sala da the anni ’40.
  9.  ENNIS: cittadina deliziosa, con file di negozi e pub con musica, eretta nel XIII secolo intorno alla comunità francescana di Ennis. Chiusa nel 1692, l’abbazia cadde in rovina ma i resti includono l’istoriata MacMahon tomb.
  10. KILLALOE: cittadina marinara chic, sorta a sud di Lough Derg, e centro di sport acquatici. La st. Flannan’s Cathedral, XII secolo, e l’oratorio contengono bassorilievi romanici.


MERAVIGLIOSA IRLANDA: GALWAY E DINTORNI

La contea di Galway possiede una maestosità particolare e un senso di appartenenza alla natura, visto che fronteggia l’oceano Atlantico. Anche la zona intorno alla città di Galway, stretta in una striscia di terra tra il Lough Corrib e le immense distese d’acqua della Galway Bay, possiede questa stessa caratteristica. Ha un suo fascino, grazie agli ottimi ristoranti e pub. ed è una buona base per visitare il territorio. A sud della città si estende una dolce e verdeggiante campagna. Gran parte dell’attrattiva di questa zona risiede nel paesaggio tranquillo, ma per gli amanti della letteratura l’interesse si concentra sul legame col poeta irlandese W.B.Yeats: sebbene non fosse originario di questa regione, Yeats tornava spesso nelle sue opere ai miti e alla grandezza del Sud dell’Irlanda, e trascorse molti anni della sua vita al Thoor Ballylee, vicino a Gort, a sud di Galway.

1. GALWAY: questa piacevole cittadina, capoluogo di regione, venne eretta dapprima come fortezza degli O’Connors di Connacht. Colonizzata nel 1235 dagli anglo-normanni, divenne un ricco porto di mare: alcuni bei palazzi sono rimasti, come Lynch’s Castle (XVI secolo, ora una banca) e la chiesa di St. Nicholas, del XIV secolo. Buona atmosfera, musica e negozi tradizionali.

2. LOUGH CORRIB: l’estensione delle fredde acque del Lough Corrib lo fanno sembrare più parte dell’oceano Atlantico che non un lago, il secondo in Irlanda, famoso per la pesca, la navigazione e le passeggiate.

3. KINVARA: la strada intorno alla baia di aGalway attraversa una quantità di piccoli villaggi notevoli per bellezza e atmosfera. Il migliore è Kinvara, o Kinvarra, con il suo porto di pescatori e i cottage sul molo. Ospita un festival di musica tradizionale in maggio e un raduno di imbarcazioni in agosto.

4. COOLE PARK: boschi, laghi e sentieri di questa riserva naturale, con cervi e scoiattoli, erano un tempo parte di una grande dimora georgiana, residenza di Augusta Gregory. La nobildonna ospitò famosi romanzieri e commediografi del suo tempo e il revival irlandese ebbe inizio qui.  La casa nel tempo cadde in rovina e venne smantellata.

5. CONG ABBEY: nella stretta striscia fra Lough Corrib e Lough Mask l’attraente villaggio di Cong si estende al confine di Galway nella contea di Mayo. Cong Abbey fu un’importante comunità agostiniana fondata dal re di Connacht nel 1120 e divenne un centro spirituale di rilievo. Chiusa durante la riforma, cadde in rovina. Ciò che ne resta è maestoso, anche se i chiostri sono stati in parte ricostruiti.

6. OUGHTERAD: sulle rive di Lough Corrib, questo piccolo paese è diventato un centro turistico, La sua attrattiva principale è l’Aughnanure Castle, accanto al lago: una bella torre del XVI secolo, parte della residenza del clan O’Flaherty.

7. THOOR BALLYLEE: seguite il cartello “Yeats Tower” per arrivare alla vecchia torre in cui W.B. Yeats e sua moglie trascorsero gran parte degli anni ’20. Piccola fortezza, venne restaurata dia Yeats stesso ed è descritta in molti dei sui poemi.

8. KILMACDUAGH MONASTERY: uno stupefacente insieme di rovine monastiche. La chiesa originaria, del 610 d.C., fu ingrandita nei secoli e sostituita da una cattedrale mantendendo molte delle caratteristiche originali.

9. SPIDDAL: ufficialmente irlandese per lingua e con una scuola gaelica, Spiddal è una piacevole fermata sulla strada costiera della baia. Qui hanno sede molte botteghe artigiane di porcellane e tessuti fatti a mano e a maglia.

10. ATHENRY : la nota canzone popolare “The fields of Athenry” rievoca la colonizzazione anglo – normanna. Nel 1235 Meiler de Bermingham ottenne uno statuto per la città dove costruì un piccolo castello e nel 1241 eresse la Dominican Priory dove avrebbe voluto essere sepolto con u suoi discendenti. Oggi si può visitare tutto il sito, compresa una croce del XV secolo.


MERAVIGLIOSA IRLANDA: CORK E DINTORNI

La città di Cork e i dintorni sono pieni di luoghi storici, culturali e panoramici da visitare. La stessa Cork è una graziosa cittadina, che vale due giorni di visita, includendo le varie isole nel porto di Cork formatesi grazie alla biforcazione del fiume Lee. Cobh, sull’isola conosciuta come Great Island, salì alla ribalta nel XIX secolo come importante base navale. grazie al suo grande orto naturale. Nei pressi il Fota Wildlife Park offre al turista un’alternativa ai paesaggi di acqua e mare. Tra Corl e Youghal, la cittadina Midleton è sede di una delle più antiche distillerie irlandesi, la Jameson, etichetta del famoso whiskey. L’altrettanto noto Blarney Castle, con la sua pietra “magica”, è poco distante, a nord di Cork. Verso sud, l’incantevole villaggio di pescatori di Kinsale è ricco di locali dove mangiare e alloggiare, caratteristiche che ne fanno una buona base per visitare l’intera zona.

 

  1. CORK: la seconda città di Irlanda, costruita su entrambe le rive del fiume Lee, è la vera rivale di Dublino. I pittoreschi lungofiume, collegati da una serie di ponti, offrono panorami spettacolari. I numerosi canali, le viuzze e gli edifici georgiani conferiscono alla città un aspetto più continentale che insulare.
  2. KINSALE. il fatto che Kinsale abbia il suo festival di arte culinaria dà un’idea del livello dei ristoranti e dei locali della zona. Si tratta probabilmente del più ricco e sofisticato villaggio di pescatori della zona; il delizioso porticciolo è il punto focale delle attività cittadine, che si svolgono qui e nelle strade circostanti.
  3. COGH: il nome di questa cittadina del XIX si pronuncia “Cove”. Si tratta di uno dei porti naturali più grandi del mondo, e nel suo periodo d’oro la città era uno dei maggiori porti commerciali e un attracco obbligato per le navi di lusso. Cobh fu l’ultimo scalo del Titanic prima che salpasse per la sua tragica crociera.
  4. YOUGHAL: a 50 km a est di Cork Youghal (si pronuncia “yawl”) ha un’ottima posizione sull’Oceano Atlantico e sull’estuario del fiume Blackwater. L’imponente cinta muraria fu eretta dagli inglesi per proteggere il villaggio dagli attacchi dei nativi irlandesi. Sotto Cromwell la città divenne una roccaforte degli inglesi protestanti.
  5. BLARNEY CASTLE: è proprio la Blarney Stone a richiamare qui folle di turisti. La leggenda narra che chiunque baci la pietra verrà dotato di un linguaggio eloquente. l castello risale al XV secolo ed è un raffinato esempio dell’architettura del periodo.
  6. FOTA WILDLIFE PARK: questo centro di 285 ettari si distingue per la salvaguardia dell’ambiente, il nutrimento e la reintroduzione della fauna dell’habitat naturale. La riserva di ghepardi è la più affermata al mondo al di fuori dell’Africa.
  7. TIMOLEAGUE ABBEY: una strana atmosfera aleggia in questo luogo, quando la nebbia avvolge la spiaggia e sull’acqua asi staglia il profilo dell’abbazia francescana del XIII secolo.
  8. OLD MIDLETON DISTILLERY: presentazione audiovisiva, tour guidato, visita a granai, impianti di distillazione e mulini con degustazione finale del famoso whiskey Jameson, che viene prodotto qui.
  9. CHARLES FORT: costruito nel tardo XVII secolo, il forte è legato al alcuni dei più importanti eventi della storia d’Irlanda, inclusa la conquista di Gugliemo d’Orange nel 1689-91 e la guerra civile irlandese nel 1922-23.
  10. ROYAL GUNPOWDER MILLS: la produzione di polvere da sparo è stata una delle principali attività industriali di Cork a metà del XIX secolo, fino a che gli stabilimenti chiusero nel 1903. Sono visitabili i canali, gli opifici e gli alloggi delle operaie.


TOP TEN BARCELLONA

10 luoghi di Barcellona da vedere assolutamente:

  1. Barri Gòtic: il cuore della città medievale gravita intorno alla cattedrale, in un dedalo di viuzze tortuose e piazzette suggestive. Ci si perde sempre, giorno dopo giorno, giusto per (ri)scoprire il piacere di un edificio gotico, un vicolo cieco, un complesso musicale sulla Plaça del Rei, la calma di un chiostro, una vecchia bodega dove leggere i titoli del Paìs..
  2. Les Rambles: la passeggiata preferita dei barcellonesi e dei turisti un pò alticci, animata a qualsiasi ora del giorno e della notte! Si passeggia sotto i platani, si contrattano le opere di artisti di strada, ci si ferma agli stand dei fiori o degli uccellini, ci si mette in posa con le statue viventi..o si può solamente osservare il flusso incessante dei passanti.
  3. El Raval: a ovest del centro storico, uno stupefacente mosaico multiculturale occupa l’ex quartiere operaio, un tempo rifugio di prostitute e delinquenti. Toni, musiche e sapori di Oriente si fondono alle tendenze moderne dell’arte con musei, ristoranti d’autore, caffè, gallerie e negozi originali fra la Rambla del Raval e Carrer de l’Hospital.
  4. Eixample: il centro nevralgico della città, testimone dell’ambizione e del gusto della borghesia catalana di inizio XX secolo. In un quadrilatero perfetto di ampi viali le forme stravaganti del modernismo trovano un terreno di sperimentazione ideale. Tra un negozio e l’altro si ammirano gli edifici firmati da Gaudì e da altri celebri architetti e urbanisti del modernismo.
  5. Gràcia: culla delle rivendicazioni operaie del XIX secolo, riparo di socialisti e anarchici durante la guerra civile, questo quartiere libero, ribelle e alla moda mantiene viva la sua singolarità. Spirito solidale, un pò bohème, che raggiunge la massima intensità nel giorno di ferragosto, quando i residenti fanno a gara per rendere la loro via la più bella durante la Festa di Gràcia.
  6. La Barcellona di Gaudì: al tempo stesso ammirato e contestato per la sua audacia e l’originalità delle sue opere, Antoni Gaudì ha lasciato un’impronta indelebile sulla sua città natale: il Parc Guell, la Sagrada Familia, vari edifici e palazzi fra cui la celebre casa Battlò. Il suo mondo delle meraviglie, al limite del fantastico, è opera di un intelletto geniale.
  7. Montjuic: dalla teleferica che conduce sulla sommità del “monte degli ebrei” la città appare in tutta la sua vastità. Si può scegliere se passeggiare fra i giardini botanici, fare jogging nel parco olimpico, visitare i musei o ammirare i giochi d’acqua e di luce della fontana magica.
  8. Museo Picasso; un viaggio attraverso le fasi più salienti della giovinezza di Pablo Picasso. Dall’Andalusia natale alla Francia, passando per Barcellona e Madrid, un’affascinante cronologia di quadri, litografie, schizzi e ceramiche che testimonia l’evoluzione del pensiero dell’artista.
  9. Fundaciò Joan Mirò: sul Montjuic, immersa nella natura, una costruzione moderna e luminosa racchiude una vera antologia dell’opera dell’artista, figlio della città: pitture, sculture, disegni e pannelli che rappresentano il mondo, la donna o la Catalogna sono esposti anche negli spazi all’aperto e nei patios.
  10. Fronte mare: Dal Port Vell al Porto Olimpico, costeggiando la Barceloneta, il tradizionale quartiere di marinai e pescatori, il litorale invita sia al movimento che all’ozio: dolce far niente sulla spiaggia urbana, ma anche shopping e giro di xiringuitos in cerca dello scorcio ideale di fronte al mare.


TOP TEN DUBLINO

Dublino, una delle più popolari capitali d’Europa, è una città immersa nella storia. A poca distanza l’uno dall’altro troverete resti vichinghi, cattedrali e chiese medievali, piazze e residenze georgiane ed importanti musei.

Ma non si tratta solo di palazzi: musica, letteratura, teatro e pub fanno la loro parte nel creare l’atmosfera dublinese.

Ecco i dieci luoghi da non perdere per catturare tutta la varietà e la vitalità di Dublino!

 

  1. Trinity College: la più antica delle università irlandesi è anche una delle prime sorte in Europa. I suoi palazzi e terreni sono un punto di riferimento nel cuore della città
  2. National Museum of Ireland: dai dinosauri alla storia militare; tre collezioni in tre luoghi differenti costituiscono un museo di alto livello
  3. National Gallery of Ireland: grandi capolavori italiani, francesi, olandesi e spagnoli sono esposti assieme ad una vasta collezione di arte irlandese
  4. Dublin Castle: sorprendente oasi di pace, il castello venne costruito all’interno delle mura cittadine e originariamente era protetto dal fiume Liffey a nord e a sud e a sud est dal fiume Poddle, che ora scorre sotterraneo
  5. Temple Bar: questa antica parte della città è diventata uno dei quartieri più frequentati, sia di giorno che di notte. Per bere e mangiare non c’è che da scegliere
  6. Christ Church Cathedral: splendidi resti normanni, gotici, romani e vittoriani si contendono l’attenzione in una delle prime chiese vichinghe
  7. St. Patrick’s Cathedral: tradizionalmente nota come “la cattedrale del popolo” è uno dei più antichi siti cristiani della città ed è il principale luogo di ritrovo della comunità protestante della capitale irlandese
  8. Guinness Storehouse: la pinta di Guinness potrebbe essere il simbolo della nazione irlandese. Questa affascinante visita alla fabbrica termina con l’offerta di una pinta della famosa bevanda nel bar degustazione con vista sulla città
  9. Kilmainham Gaol e Hospital: dopo la visita alle vecchie prigioni, rasserenatevi con l’Irish Museum of Modern Art, ospitato nell’antico ospedale
  10. Phoenix Park: grande orgoglio e luogo di divertimenti dei dublinesi, questo è uno dei più grandi parchi cittadini d’Europa. I monumenti storici e lo zoo sono solo alcune delle sue attrattive.


Preparsi per le prossime vacanze: amazing Brooklyn

Sono finite le vacanze estive? Significa che è già tempo di pensare al prossimo viaggio!

New York City, The Big Apple, La Grande Mela, chiamatela come volete, può sembrare una meta scontata, ma la città è talmente grande e sfaccettata che può stupire anche chi c’è già stato, o chi pensa di conoscerla grazie alle immagini di film e TV.

Noi ci abbiamo fatto un giro di recente e vi proponiamo qualche dritta un po’ alternativa, la NYC vista da un cittadino di Brooklyn, per essere più precisi tra Bedford Stuyvesant e Prospect Heigh. Non si tratta certamente della parte più cool della città, ma è tranquilla, con le classiche case a due o tre piani con le scale antincendio sulla facciata e basteranno poche ore per iniziare a sentirvi (e sembrare) dei veri newyorkesi: da queste parti di turisti proprio non se ne vedono, ma siete solo a mezz’ora di metro da Manhattan e i suoi classici landmarks.

Da dove iniziare? Beh, se come noi arriverete a destinazione nel tardo pomeriggio, dopo esservi rinfrescati, subito fuori ad esplorare il quartiere per non cedere al jet-lag! E cosa c’è di meglio che celebrare l’inizio del viaggio con un aperitivo pre-cena? Magari potreste assaggiare un’ottima IPA (birra Indian Pale Ale) da Glorietta Baldy, un delizioso bar/pub proprio accanto alla fermata della Metro di Franklin Avenue. E se la cameriera vi chiede “do you wanna pay or open a tab” non fate la faccia da sprovveduti.. vuole sapere se intendete segnare le consumazioni così da pagarle tutte in una volta (lei terrà la vostra carta di credito e ve la restituirà al momento del pagamento), o pagare subito. Già inizierete a sentirvi newyorkers.

Per cena, a poche centinaia di metri potreste provare il Calaca, uno dei migliori ristorantini messicani della città: il locale minuscolo e un po’ buio, ma i tacos li sanno fare davvero e il gestore è simpaticissimo.

Un’altra sera potreste passeggiare a Willamsbrough osservando le scuole ebraiche con i loro enormi scuolabus gialli, e gli uomini ortodossi sempre affaccendati con cappello, barba e treccine tradizionali. Attraversata la Broadway, tappa al Trophy Bar per una birra un cocktail, e cena al newyorkesissimo Shalom Japan, un ristorante fusion sushi-israeliano che saprà stupirvi. Dopo cena, mettete il naso dentro una delle pasticcerie kosher che troverete sulla strada del ritorno: sono aperte fino a tardi e i dolcetti sono buonissimi.

E se una sera vi venisse voglia di mangiare pizza? Niente paura, ovviamente nelle Grande Mela le pizzerie italiane non mancano e troverete facilmente online molte liste de “le 10 migliori pizzerie napoletane di NYC”. Noi, sempre restando in quartiere, ci siamo trovati benissimo da Barboncino pizza, dove potrete (anzi, dovrete) mettervi in coda ancor prima di arrivare attraverso la diffusissima app YELP. Per l’aperitivo potreste provare Dynaco, a patto che siate sufficientemente bravi da trovare la porta d’ingresso, o Sisters, un po’ più lontano e dove volendo potrete anche cenare.

E a Manhattan non ci si va mai? Certo, anche per la grande isola abbiamo le nostre mete alternative che vi sveleremo in un prossimo post, oppure passate in agenzia: ci piace parlare dei nostri viaggi.

PS: ultima dritta, se andate in periodo natalizio, a Capodanno a Prospect Park fanno degli stupendi fuochi artificiali in un’atmosfera molto più autentica della follia del Drop Ball di Times Square e della calca del ponte di Brooklyn. Poi non dite che non ve l’avevamo detto..


Business English a Malta

Nella primavera del 2015 ho frequentato un corso di perfezionamento della lingua inglese a Malta.

BTS mi ha consigliato la scuola e un ostello a pochi passi, in quanto non volevo andare in famiglia ed avevo un budget limitato. Le lezioni sono state molto utili, e ben tarate sul mio livello. Ho frequentato un corso intensivo, con inglese in gruppo al mattino e lezioni individuali al pomeriggio. Nelle lezioni al mattino, come Annamaria mi aveva anticipato, i miei compagni di classe erano più giovani di me, e lo stesso è accaduto in ostello, dove comunque ho avuto la possibilità di prenotare una stanza singola in cui mi sono trovato a mio agio. Le lezioni individuali sono state molto utili e perfettamente in linea con le mie esigenze ed aspettative. Malta, nel periodo primaverile,  è una località tranquilla con un buon clima. Ho frequentato una piscina locale e nei pomeriggi liberi ho visitato le varie spiagge ed i villaggi con un motorino noleggiato.

Nel complesso sono molto soddisfatto della professionalità di BTS VIAGGI: hanno dimostrato di conoscere alla perfezione ciò che vendono e mi sento assolutamente di consigliare di rivolgersi a loro.

 

I corsi Business sono rivolti a studenti adulti che hanno obiettivi specifici sul lavoro.  I corsi sono sviluppati a partire dalla vita lavorativa reale per aiutare lo studente ad esprimere il massimo potenziale in ambito professionale. Ogni lezione si focalizza su situazioni lavorative tipiche che abbiano necessità di essere risolta, perfezionata o sviluppata. I corsi coprono numerose tematiche tra cui: relazioni, cambiamento, lavoro di squadra, performance, risorse, rischio, leadership, ed accrescerà le tue competenze comunicative e la tua sicurezza nel gestire le situazioni lavorative; l’obiettivo principale è aiutare i partecipanti ad essere più sicuri e sciolti nell’interazione e nella conversazione in ambito lavorativo.


Prepararsi per le prossime vacanze : welcome to Miami, bienvenido a Miami!

Little Havana, quartiere residenziale di Miami, è una grande comunità di esuli cubani prodotto di un vasto fenomeno di immigrazione iniziato negli anni ’50.

Tre grandi migrazioni
La storia delle migrazioni da Cuba verso la Florida è articolata in tre momenti. A partire dalla rivoluzione cubana (il periodo segnato dall’ascesa al potere di Fidel Castro ) le tensioni tra Cuba e Stati Uniti si inasprirono sempre di più, fino a che nel 1962 gli Stati Uniti imposero a Cuba un embargo commerciale, economico e finanziario, destinato a durare fino al 2014.  Molti cubani anticastristi abbandonarono allora Cuba per Miami, Florida: il punto per loro  più semplice da raggiungere. Inizialmente si trattava di quelli che con la dittatura di Batista e con gli americani avevano intrattenuto stretti rapporti: erano persone che appartenevano alla borghesia o alla classi medio-alte, medici, avvocati, architetti. Questi immigrati ricevettero un trattamento “preferenziale”, e gli Stati Uniti incentivarono il loro esodo dall’isola: nel 1966 i Cubani residenti a Miami erano circa 300 mila ( su una popolazione di sei milioni). Il secondo ed il terzo grande esodo avvennero nel 1980 e nel 1994, entrambi a causa di gravi crisi economiche.

La comunità di Miami
I cubani di Miami riuscirono in poche decine di anni a imporsi come una delle comunità di immigrati più prospere. Secondo dati del 2011, Little Havana ha la più alta concentrazione di ispanici di Miami (98 per cento). Tra la popolazione latinoamericana, i cubani sono diminuiti a causa soprattutto dell’arrivo verso la fine degli anni Novanta di latini provenienti da altre nazioni, Nicaragua e Honduras, ma Little Havana è considerata ancora oggi la capitale culturale e politica dei cubani americani.

Gli esuli della prima ondata facevano parte dell’élite dell’isola: in mancanza di qualsiasi tipo di rapporto con Cuba, reinvestirono quanto avevano nel loro nuovo paese. Miami non è solo una città bilingue, ma anche che la sua economia si regge sui sistemi creati da entrambe le comunità. Mentre in altre grandi città lo spagnolo è comunemente parlato dai residenti a basso reddito, a Miami lo spagnolo viene utilizzato da tutte la fasce sociali.


Brighton, English on the beach

Un’estate a Brighton

Ciao, siamo Matilde e Beatrice. L’anno scorso abbiamo fatto una vacanza studio a Brighton con BTS VIAGGI.

È stata veramente una bellissima esperienza!

Abbiamo potuto visitare la città e provare diverse attrazioni per i giovani della nostra età.

La scuola ci ha dato la possibilità di perfezionare la grammatica e la lingua inglese attraverso delle attività (ad esempio conversazioni o giochi di gruppo).

Possiamo consigliare a tutti quelli che desiderano mettersi in gioco e provare un’esperienza all’estero di visitare questa bella città.

 

A circa un’ora in treno da Londra, la soleggiata Brighton offre mare, attrazioni e cultura. Dal frequentatissimo lungomare, al divertente Luna Park del Brighton Pier, dal sofisticato Royal Pavilion agli eccentrici e stravaganti locali della movida notturna, Brighton sarà in grado di catturarti, ed andarci una sola volta non ti basterà! Nata come un piccolo villaggio di pescatori, oggi Brighton – grazie anche all’immagine che nel XVIII secolo gli diede il futuro Re Giorgio scegliendola come una delle sue mete preferite – è una vera e propria città e la più frequentata tra le spiagge d’Inghilterra nei dintorni di Londra.

Brighton: La spiaggia e il molo “Brighton Pier”

Il lungomare, con una miriade di negozi, gelaterie e artisti di strada, corre lungo la spiaggia di sassi di Brighton. L’andirivieni di gente è continuo: c’è chi si ferma per una bibita fresca mentre si gode il gruppo musicale di turno, chi per un gelato e chi per uno snack con vista mare. Il pezzo forte sono le fantastiche viste sull’oceano, panorami che non dimenticherai mai più!

Royal Pavilion: il palazzo in stile orientale simbolo di Brighton

Nato come un semplice palazzo che Giorgio IV era solito affittare per le sue vacanze, diventò una vera e propria villa che lo stesso Re fece ristrutturare dall’architetto John Nash in tipico stile orientale, tanto che la sua architettura esterna è facilmente riconducibile ai più famosi edifici indiani. Oggi è senza dubbio uno dei simboli di Brighton.


Bath, what a wonder!

The Roman Baths, Jane Austen and so much more!

L’anno scorso ho avuto la fortuna di poter accompagnare un gruppo di studenti a Bath, deliziosa cittadina vicina a Bristol, ed è stata una delle più belle esperienze che potessi fare; a partire dalla città, dove ero già stata anni prima, ma che è stato un piacere riscoprire sia per le sue attrazioni più famose sia per le sue perle più nascoste.

La sistemazione presso una famiglia del luogo non poteva essere migliore di quella che è stata e ricordo ancora con affetto la mia ottima padrona di casa Patricia per le lunghe chiacchierate durante la cena!

Le attività e le gite proposte sono state tutte apprezzatissime sia da me che dai ragazzi che si sono divertiti molto a partecipare e conoscere così altri coetanei.

Un ringraziamento particolare a BTS VIAGGI per aver curato tutto nei minimi dettagli e una menzione particolare per Annamaria che è sempre presente per qualsiasi eventualità e mette la sua esperienza pluriennale a servizio di tutti.

Per questo e altri motivi anche quest’anno ho deciso di affidarmi a BTS VIAGGI per un’altra esperienza di viaggio-studio all’estero.. PLYMOUTH stiamo arrivando!!!

La scuola che Francesca ha frequentato con i suoi studenti è “Best in Bath” (http://www.bestinbath.co.uk/)

 

Bath è una cittadina raccolta che è meglio visitare a piedi. È anche tra le città inglesi più graziose, che sorge sulle rive del fiume Avon e conserva straordinari esempi di architettura georgiana. Non a caso l’intera città è stata dichiarata Patrimonio mondiale dall’UNESCO, un appellativo che non tanti luoghi possono vantare. La città deve il suo nome, che in inglese significa “bagno”, alle terme risalenti all’epoca romana, e ancora oggi è possibile immergersi in quelle che sono le uniche fonti termali naturali del Regno Unito.